Vestitini bebè da Lidl

Sul sito bulgaro di Lidl ho visto delle bellissime offerte di vestitini per i piccolini, così lunedì mattina sono corsa al Lidl più vicino. C’erano già un po’ di mamme che hanno avuto la stessa idea. Ho visto sul sito italiano di Lidl che queste offerte arrivano da giovedì, 27.aprile, quindi il mio post arriva giusto giusto:) Non è la prima volta che compro dei vestiti per bebè o bambini da Lidl e devo dire che sono sempre di ottima qualità. Perciò non pensate che prezzo piccolo uguale scarsa qualità, assolutamente no! L’unica cosa da tenere in mente è che le taglie di lupilu vanno un po’ grandi. Per esempio, ho preso la taglia 74/80 (9-18mesi) per il mio pupo di 8 mesi (che compie oggi) e i pantaloni sono un po’ troppo larghi, il resto va bene anche grandicello. Dovrei anche menzionare che indossa sempre dei vestiti per qualche mese in più (alla nascita per 3mesi, a 3mesi per 6 mesi). Me l’ha detto anche un’amica con una bimba di misure vichinghe 😀 Comunque si, tenetelo in mente 🙂

Scusate se sono un po’ stropicciate, ma ho fatto le foto appena arrivati a casa e tolti dalle confezioni. Come potete immaginare ho un millione di altre cose da fare 😛

Non trovate carina questa tema tutta gialla-bianca-grigia? Le cose delle femmine sono invece rosa-azzurro-bianco.

Devo andare a cambiare le scarpette che sono piccole e già che ci sono cambio anche le calze. Mio marito ha preso le calze per le femmine. Sono comunque azzurri e bianchi, ma giusto per avere delle calze con gli stessi colori di altri vestitini 🙂

Fatemi sapere poi se prendete qualcosa anche voi 🙂 Vi auguro una bella settimana e vi mando un bacio!

Con amore,

Mammu

Homeschooling – Scuola parentale – Scuola a casa

Bentornate, oggi vi spiego perché abbiamo fatto la scelta di scuola parentale e qualche altra cosa. Allora, l’idea del homeschooling mi è venuto già in Italia. Non so neanche da dove, mi è saltato in testa dal nulla e mi si è accesa la lampadina! Sia io che mio marito non siamo grandi amanti della scuola pubblica, non perché ci eravamo trovati male anzi eravamo tra i migliori della classe. Semplicemente non vediamo il punto di stare rinchiusi per tutte quelle ore se si può imparare con molto meno tempo specialmente se l’insegnante è solo a tua disposizione. Avevo già visto, che mio figlio più grande non ha il corso dei ragionamenti, che hanno di solito i bambini e questo gli creerebbe dei problemi. Si concentra troppo sui dettagli e si fissa. A casa posso spiegare le cose nel modo, che capisce meglio.

aprile 2017; osserva il fratellone, probabilmente dovrò insegnargli solo metà perché impara già guardando ed ascoltando le lezioni del suo fratello 🙂

Allora già in Italia avevo deciso così, ero felice, mi sentivo più leggera ed ho fatto le mie ricerche. Quello che non capisco e la gente che si preoccupa per la socializzazione dei bambini che studiano a casa. Non è che vengono rinchiusi in casa senza vedere un’anima viva 😀 Vanno comunque al parco giochi dove parlano e giocano con i loro coetanei. Anzi, secondo me meglio non passare troppo tempo nei gruppi grandi di altri bambini, insieme vengono più idee sciocchi e si fa più stupidaggini. Poi ci sono sempre i parenti e vicini di casa (magari non nel mio caso) ed ho sempre voluto mandarli a fare qualche corso. Comunque, non troppo dopo la mia decisione abbiamo deciso di lasciare l’Italia e in pochi mesi eravamo in Bulgaria. Il mio figlio più grande stava per fare sei anni, qui la scuola comincia a sette anni (come anche nel mio paese – Estonia), così ho deciso di aspettare e vedere e di prepararlo. All’inizio vivevamo con i suoceri ed avevamo pochissimi soldi, ma appena stavamo un po’ meglio abbiamo cercato una ragazza che parlava italiano e poteva insegnargli il bulgaro. Scuola o no scuola, doveva impararlo. A questo punto ero indecisa se fare la scuola parentale, mandarlo nella scuola bulgara o in una scuola inglese. L’ultimo sarebbe stata la scelta migliore, perché: potevo aiutarlo con i compiti, in futuro avrebbe più possibilità che con la scuola bulgara. Ma con i soldi che vogliono le scuole inglesi ed americani mi compravo una casa, una macchina e un viaggio alle Bahamas! Ok, magari non tutto quello, ma i prezzi andavano da 10 000-30 000 euro subito e poi l’altra metà durante l’anno!!!!!!

autunno 2015, facendo il quaderno delle foglie

Mio figlio è riuscito fare un po’ di lezioni, quando abbiamo avuto la bella notizia che mio marito ha avuto un lavoro, nel capitale però. Ero  felicissima perché a Sofia doveva esserci la scuola italiana…che ha però chiuso tipo un anno prima del nostro arrivo…Che sfiga! Così abbiamo preso le nostre poche cose e ci siamo trasferiti (senza suoceri) e un’altra volta ci è toccato comprare tutto daccapo: piatti, pentole e co, asciugamani, lenzuola ecc. Ci siamo trovati solo a sopravvivere per un bel po’ quindi non potevo mandare mio figlio a fare lezioni di bulgaro. Io continuavo sempre ad insegnarlo e prepararlo per la scuola. Poi quando ci siamo stabilizzati è arrivata la notizia bomba….ero incinta! Mio marito lavorava sempre ed io non ce la facevo ad accompagnarlo per i lezioni. E lì che ho deciso per l’homeschooling 100%. Mentre ero incinta gli ho preparato quasi tutto per il secondo anno. Certo, senza aver accesso ai libri e quaderni da scuola e tutto più difficile. I quaderni e libri li ho praticamente creato io, qualcosa ho stampato e altre cose gli ho scritto a mano io. Quindi, non c’è bisogno di spendere soldi sui libri e quaderni, si può fare anche senza: devi fare più lavoro, ma è fattibile. Ho faticato a trovare la programmazione e cosa deve sapere un bambino alla fine della prima e seconda elementare. Mi sono aiutata con i siti in inglese. Ora ho cominciato a prepararmi per la terza elementare e per fortuna si trovano le programmazioni per delle materie.

Non so per quanto andrò avanti con la scuola parentale, non sono contro la scuola normale. Vedo come vanno le cose e prendo tutto un giorno alla volta 🙂 Devo dire che mi diverte preparare le lezioni ed organizzare. A volte è stressante, ma è tutto normale. Sto imparando tanto anche io, specialmente la grammatica italiana 😀 Si, ho vissuto in Italia per 9 anni ed ho fatto il corso, ma non c’era molta grammatica, solo le basi. Per esempio, le virgole non si usano esattamente come nella mia lingua e le sillabe si dividono diversamente. Sarò pazza, ma trovo tutto questo molto interessante ahahaaahha Un’altra cosa bellissima dell’homeschooling è di essere liberi viaggiare senza preoccuparsi che il bambino perde tempo a scuola. La scuola viaggia con il bambino 🙂 In più non è sicuro che rimarremo a vivere in Bulgaria, quindi la scuola parentale ci viene comoda.

Al momento penso di aver finito. Senz’altro mi ricorderò di altre cose da dire appena pubblico questo post. Il piccino mi permette di scrivere solo qualche frase alla volta. E niente dovrò organizzarmi meglio e scrivermi degli appunti ogni volta che mi viene in mente qualcosa 🙂 Ma penso di aver reso l’idea del perché questa scelta per la nostra famiglia. Vi auguro una bella giornata!

Con amore,

Mammu

Torna La Casa di Mammu

Ciao a tutte che avete dimenticato di cancellare l’iscrizione e alle nuove lettrici. Dopo circa 3 anni e mezzo torno su questo blog! In questi ultimi anni ci siamo trasferiti all’estero, in Bulgaria per essere precisi e all’inizio vivevamo con i miei suoceri e dopo ci siamo trasferiti ancora due volte, quindi non era il momento per fare un blog di cose casalinghe. A dire il vero non rimarremo per molto neanche in questo appartamento, perchè non c’è una stanza in più o spazio in camera dei altri due per il nostro terzo. Ma mi è tornata l’ispirazione, avere un altro figlio mi ha fatto sentire più mamma di nuovo 🙂 In più adesso faccio anche lo homeschooling (la scuola parentale) ai miei figli.

In questi anni sono cresciuta molto ed ho imparato tanto. Appena trasferiti dovevamo farcela con pochissimi soldi, tutte le nostre cose di casa sono rimaste in Italia, quindi bisognava comprare tutto daccapo: piatti, pentole, asciugamani, lenzuola, cuscini ecc. Però questo periodo mi ha insegnato molto ed ha tirato fuori il mio lato creativo. Ed ora con tre figli bisogna comunque fare attenzione con i soldi ed essere intelligenti. Poi sono anche invecchiata, non sono più così giovane insomma certo, non sono vecchia, ma non più giovanissima e vedo le cose diversamente.

Ho delle idee già pronte, ma mi piacerebbe molto se potreste dirmi quali post volete voi più di altri: pulizie ed organizzazione, homeschooling, bambini e bebè, organizzare il tempo, ricette, cosa mangiamo al giorno/settimana. O magari avete una domanda vostra. Lasciatemi un commento o scrivetemi nella sezione “Scrivimi”Sarebbe da grande aiuto, grazie:)

Spero di poter ispirarvi o aiutarvi in qualche modo con questo blog!

Con amore,

Mammu

Fai da te: Detersivo per il bucato (in polvere)

Vi risparmio dalle mie scuse per l’assenza e comincio subito con il post di oggi 🙂 Tutte le casalinghe sanno quanto costa il detersivo per il bucato e tutti i detersivi in generale, così mentre scoprivo Pinterest continuavo a vedere questi DIY di detersivo per il bucato e mi sono detta “Al diavolo, io ci provo” Ci sono tantissimi variazioni per tutti gusti e necessità, ma la base è ridicolmente facile! Ora dopo 2 mesi non ho nessuna intenzione di tornare a comprare il detersivo per il bucato già pronto! Non ho avuto i problemi di nessun tipo, il bucato è pulito e si scioglie benissimo nell’acqua. Oggi vi parlo come fare la versione in polvere, che è più facile da fare. In un altro post parleremo anche come fare quello liquido.

Detersivo per il bucato

Come ho già detto prima, ci sono tanti versioni e ognuna e libera di scegliere quello, che fa per lei, ma gli ingredienti di base sono solo:

 – 1 parte Soda Solvay (carbonato di sodio) o Borace

– 1 parte Sapone per il bucato

Ho scelto soda e non borace, perché in Italia non sempre si trova facilmente il borace e in più dicono, che soda è meno nocivo. Tutto quello, che dovete fare e grattugiare il sapone con la grattugia più sottile e poi mescolarlo con la soda! Con l’umidità potrebbe appiccicarsi, ma basta usare un contenitore sottovuoto oppure fate come me e metteteci un sacchettino col riso, come ci sono dentro i contenitori di sale. Io uso 1-2 cucchiai di detersivo a lavaggio e lo metto direttamente nella lavatrice sul bucato.

Gli ingredienti più comuni sui blog americane sono: Borace o acido citrico, soda (carbonato di sodio), bicarbonato e sapone per il bucato. Una signora americana ha fatto le sue ricerche e ha scoperto il seguente (guarda il post originale in inglese):

– Nessuno di detersivi commerciali contiene insieme sia borace che il carbonato di sodio

–  Nessun detersivo contiene il bicarbonato

Perciò non servono tanti ingredienti per lavare meglio, bastano solo soda (carbonato di sodio) e sapone per il bucato!  Le macchie meglio trattare prima di buttare tutto in lavatrice.

Detersivo per il bucato

Altri consigli:

* Se volete un detersivo profumato aggiungete 10-20 gocce di olio essenziale

* Per i capi bianchi aggiungete del acido citrico

* Due altri sbiancanti naturali sono acqua ossigenata e ovviamente limone

* Aceto bianco funziona benissimo come ammorbidente e aiuta a prevenire calcare

Spero di essere stata d’aiuto e se avete delle domande lasciateli nei commenti. Buon inizio settimana a tutte!

Con amore

Verande autunnali

Ovunque su pinterest e su tutti i blog di casalinghe americane ci sono le foto delle loro verande messe in tiro per l’autunno e sono davvero stupendi. Vorrei avere i soldi, la voglia e il tempo di farlo anche io, ma per ora mi accontento di ammirare i loro capolavori. Da una parte penso, che sia un po’ esagerato fare tutte quelle decorazioni per l’autunno, perché tanto presto ci sarà già natale per quale preparasi e chi c’è l’ha tutta questa voglia e tempo di ricominciare daccapo dopo pochi mesi?! Ma dall’altra parte penso sia una bellissima idea e in fondo non è più bello tornare a casa tra tutta l’allegria e bellezza? Non ci metterebbe di umore migliore? E in più in questo modo potremmo sfruttare le verande anche in questi mesi più freschetti per berci un bel tè caldo o una cioccolata calda =)

*Per altri dettagli e foto cliccate sull’immagine*

Avete capito l’idea =) Ce ne sono talmente tanti in giro, ma non potevo metterci 50 000 foto 😀 Che pensate di questa idea di decorare la casa anche per l’autunno? Lo avete mai fatto o avete intenzione di provarci? A me mi piacerebbe tantissimo, ma non c’è la faccio proprio, magari l’anno prossimo 😉

Un bacione,

Con amore

Risparmiare sul riscaldamento

Ecco che comincia di nuovo la stagione fredda e bisogna accendere le stufe e caldaie. Sto cercando di rimandare il più possibile, ma presto non avrò più scelta. Quest’anno sono decisa di ridurre  la bolletta il più possibile. Altro che salvare la pianeta, qui si rischia di morire di fame pagando le bollette del gas…:/

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Eliminare gli spifferi. La prima cosa da fare ovviamente è eliminare gli spifferi.  Chi se la può permettere si installa le finestre con doppi infissi oppure mettere due finestre al posto di uno per separare meglio l’ambiente interno dal esterno. In alternativa si possono comprare delle strisce di gomma parafreddo facili da attaccare alle finestre. Un altra opzione temporanea e economica e di applicare un film trasparente di termoisolante. Ora non ridete, ma in Estonia i miei genitori mettevano dello scotch di carta davanti le finestre per evitare gli spifferi. Di sera appena fa buio chiudete le tapparelle e per l’inverno mettete anche delle tende spesse, non coprendo i caloriferi però.

Tenetevi al caldo. Certo, che è bello andare in giro con un t-shirt anche d’inverno, ma è davvero necessario. Meglio indossare un maglione e abbassare di qualche grado per rimanere su 19°-20° gradi. Un altra cosa importante per tenere il caldo a casa sono i tappeti, che terranno i vostri piedini (o -oni…) al calduccio. E perché non tenere sempre un bel plaid caldo sul divano per quando guardate la televisione. Un altra opzione facoltativo, che io uso molto spesso, è di dormire con il vostro gatto, se ne avete uno. 😛

Spegnete.  Se avete un timer, spegnete la caldaia per le ore di lavoro e riaccendete 1 ora prima di tornare a casa o spegnete quando sapete di dover stare fuori di casa tutto il giorno. Aggiustate il timer anche per la notte e riaccendete 1-2 orette prima di svegliarvi. Se avete delle stanze vuote, chiudete i caloriferi che si trovano lì o se avete delle stanze molto piccole abbassate i caloriferi lì dentro.

Sfiatare e isolare. Ricordatevi sempre di sfiatare i caloriferi all’inizio della stagione fredda, nelle prime settimane anche un paio di volte. In più potete inserire i pannelli isolantitermoriflettenti dietro i caloriferi.

Bene, questi erano i miei piccoli consigli. Non comincerò a parlare dei diversi tipi di caldaie e con quali si risparmia di più o come isolare al meglio le case (tanto in Italia è un caso perso muahhahhhaa) o della manutenzione delle caldaie, usando questi piccoli accorgimenti si può già risparmiare molto. Immagino, che lo sapremo in primavera se questi “trucchetti” aiutano davvero 🙂 Voi cosa fate per risparmiare sulla bolletta del riscaldamento?

Con amore

Torta di mele con crumble

Anche il secondo post è una ricetta, ma vi prometto che c’è dell’altro in arrivo.  Oggi vi mostro una delle torte preferite di miei maschietti (grandi e piccoli), è una torta crumble – che sono delle “briciole” di farina, zucchero e burro sulla torta. Questo tipo di torte con le “briciole” sono stati tra torte preferite casalinghe degli estoni da sempre e la ricetta originale sarebbe con il rabarbaro, ma visto che io non riesco a trovarlo userò le mele. Se seguite la ricetta a dettaglio avrete una torta morbidissima, che si scioglie in bocca. Tante volte sono stata troppo pigra per andare a controllare la ricetta, anche se adesso ormai lo so a memoria e altre volte ce ne troppo poco di qualche ingrediente e la torta non esce come mi aspettavo, ma rimane sempre una buona torta.

Ingredienti

Ingredienti: 

Impasto – 2 uova a temperatura ambiente

2 dl di zucchero

4 dl di farina

2 cucchiaini di lievito in polvere

2 dl di latte tiepido

100g  di burro sciolto

Per le mele – 3-4 mele a pezzettini o 5 dl di rabarbaro in pezzettini

( zucchero)

cannella (o zenzero) macinato

“Briciole” – 50g di burro

1dl di zucchero

1 dl di farina

( 1 cucchiaino di vanillina)

1-2-3

1.  Preparate la teglia. Per evitare, che la torta si attacchi alla teglia mettete sotto un foglio di carta da forno e poi tagliate i bordi. Poi ungete la teglia con burro o margarina e potete anche spargere un po’ pangrattato.

2. Sbatti le uova con lo zucchero fino a che diventano una schiuma chiara.

3. Fai sciogliere il burro nel microonde e scalda leggermente anche il latte. Mescola il burro e il latte e poi versa tutto piano piano dentro la schiuma.

4-5-6

4.  Aggiungete la farina e il lievito e mescolate bene, ma non troppo forte per farlo rimanere bello soffice.

5. Tagliate le mele e mescolate con la cannella e volendo anche zucchero, se le mele sono aspre.  Distribuisci le mele sul impasto.

6. Fai le briciole. Taglia il burro in pezzetti, versa dentro la farina e zucchero. Lavora tra le mani finché non diventa granulosa. Se rimane troppo appiccicosa aggiungi della farina, se è troppo asciutto aggiungi del burro. Versa le briciole sulle mele. Cuoci ca 30 minuti nella parte inferiore del forno a 175°.

kook

* Appena posso vi metto una foto migliore, questo l’ho preso dal mio instagram e non era venuto come doveva, mentre questa volta l’ho bruciato un po’ sopra perché stavo lavorando su uno di miei post…..:D*

Mangiatela fredda o tiepida, col gelato o senza e vi prometto, che sparirà in un attimo!  Buon appetito!

Con amore